LA MIA PICCOLA BATTAGLIA DELLA SETTIMANA “SENZA PLASTICA”

no-plasticaMi ero detta che sarebbe stato difficile, ma non impossibile raccogliere la richiesta lanciata da NO WASTE e raccolta da siti come Green me e Lifegate e molti altri.
Oggi è la quarta giornata di sfida per evitare di riempire di plastica il carrello della spesa e la battaglia si sta dimostrando difficilissima, certo non impossibile da combattere e, per quanto mi riguarda, il risultato non è comunque soddisfacente.

Avevo creduto di essere brava e virtuosa in questa settimana, di riuscire ad abolire tutta la plastica possibile, imparando quello che ancora non mi era chiaro, visto che cerco da tempo di non cadere troppo nelle grinfie delle scatolette plastificate per frutta, verdura, vaschette per il pesce e carne e invece….
Per quanto concerne la verdura sono fortunata ad avere un marito che coltiva l’orto, cosi che insalata, rucola, crauti, biete, cicoria, e prossimamente zucchine, piselli, fagioli, mi arrivano in casa a km zerissimo e con i sacchetti di recupero che tengo da parte per il riuso. Mi sono salvata comperando formaggio e uova nel fine settimana in campagna dove, nel negozietto, mi hanno confezionato i formaggi in carta non plastificata, le uova nel sacchetto di carta, idem le patate e le cipolle.
Per quanto riguarda le uova, per la verità, di solito anche al supermercato da tempo scelgo sempre la confezione di cartone, di solito sono le uova “bio” che adottano questo imballaggio.
La frutta non c’è verso, o la comperi al mercato col tuo bel sacchetto di carta come ortolano comanda o, in altri negozi, ad andare bene, hai il sacchetto compostabile (quello famoso che paghiamo € 0,01), non c’è supermercato nella mia cittadina che adotti il sacchetto riutilizzabile o di carta.

pane incartato

Il pane: va bene acquistato dal panettiere che ti dà ancora il bel sacchetto di carta col nome del negozio, ma anche al banco del pane al Conad me lo danno senza plastica, a differenza della maggior parte dei supermercati col banco pane self-service che ti obbligano al sacchetto con finestra in plastica.

Per tutto ciò che ho comperato nel supermercato ho fallito al 50%, non avendo tempo di andare nel mercato cittadino per vedere come sarebbe andata la mia spesa senza plastica, ho dovuto subire ob-torto-collo, ma non credo che anche lì sarebbe andata molto meglio, mi resta da sondare il mercato “bio” che fa capolino 3-4 volte l’anno (!!!!) nella mia città. Il problema grosso degli acquisti plastificati, quindi, è sicuramente quello di fare la spesa nei grandi o piccoli supermercati ma, ho constatato, che non siamo salvi neppure nel negozietto
Se compero ricotta e mozzarelle sfuse, anche al mercato o al banco dei freschi del supermercato, me li infilano nel sacchetto di plastica quindi, visto che non posso fare la spesa tutti i giorni il risultato in quantità di plastica, al momento, è lo stesso che se acquisto la mozzarella o la ricotta confezionata che mi dura qualche giorno in più in frigo. Visto inoltre le esigenze familiari (non mie che continuo con la dieta vegetariana con successo) di mangiare in questo periodo carni e pesci, sono andata benino ma non bene riguardo gli imballaggi relativi : al banco dei freschi hanno affettato e confezionato il roast-beef in carta plastificata ed un foglio separatore (sempre in plastica) per non far attaccare le fette (non ho fatto in tempo a dire di non metterlo e il pacchetto ed era già bell’e chiuso). In macelleria, la carne richiesta è stata avvolta in carta plastificata ma, mi sono detta, almeno non c’è la vaschetta in polistirolo, idem per il pesce: niente vaschetta ma carta plastificata.
Ho girato ultimamente come una matta per trovare la soluzione anche per miei pesciolini che avevano filtri “usa e getta” con parti in plastica nell’acquario e, per non mettere quelli che erano in dotazione, alla fine ho adottato un filtro lavabile e riutilizzabile (plastico, ahimè!) ma che durerà anni anzichè solo 30giorni come i precedenti.
Poi, girando negozi e supermercati per gli altri acquisti mi sono sentita comunque desolata:
Tubetto di dentifricio nel tubetto plasticato, sciampo nel flacone di plastica, yogurt nella plastica (alcuni hanno il vasetto in vetro ma non dove faccio io la spesa) – dovrò ricominciare a farmelo da sola come già facevo fino a prima dell’inverno scorso – al momento compero confezioni da 1kg, mi sembra di ridurre la quantità di plastica ma non so se sia vero. E ancora: gelato nella plastica o nel polistirolo, succhi di frutta nella bella bottigliona di plastica, pile nella plastica e cartone, pacchetti di biscotti, creachers e fette biscottate nella plastica, pasta, riso, cereali e legumi secchi nei “bei” sacchetti di plastica, olio di semi nella bottiglia di plastica e anche l’aceto, che fino a qualche mese fa trovavo in bottiglia di vetro adesso lo confezionano nella plastica, dovrò vedere di cambiare marca e se esiste ancora quello imbottigliato nel vetro da un litro (Aceto Ponti da mezzo litro è nel vetro, lo so, e anche l’aceto balsamico) . Detersivi e prodotti di pulizia tutti nel bel flacone di plastica (anche se posso decidere di comperarli sfusi col contenitore riutilizzato), sapone marsiglia da bucato avvolto nel bel plasticone.
Pensate che qui in queste poche righe ho preso in considerazione solo una parte della spesa di famiglia, praticamente solo quella delle pulizie e quella mangereccia ma, come possiamo ben capire, siamo veramente invasi dagli imballaggi in plastica non esclusi gli oggetti per la casa (ciotole, contenitori da frigo, sacchetti per il freezer etc…)
Ecco, davanti a questo, pur facendo scrupolosamente la raccolta differenziata, dove separo anche la plastica delle finestre delle buste della corrispondenza, mi sento che non faccio ancora abbastanza e vedo, nonostante la buona volontà, che la strada è ancora lunga e tortuosa.

vilma (la strada è lunga e lastricata di plastica)
P.S. dimenticavo! non uso acqua in bottiglia: solo acqua del rubinetto da tanti anni

PP.SS non è che mi è ritornata voglia di scrivere, ho solo fissato qui, per me, quanto ho fatto per questa mia battaglia in corso contro la plastica

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2 risposte a LA MIA PICCOLA BATTAGLIA DELLA SETTIMANA “SENZA PLASTICA”

  1. vilmavla5555 ha detto:

    Ciao Mari, grazie del commento.
    come vedi, e come vedo, davvero con tutta la buona volontà non si riesce a far di meglio, almeno al momento. Non avevo pensato al cibo per gli animali…in effetti anche mia mamma durante la spesa ha comprato le buste per la gatta ed è tutta plastica anche lì, non parliamo anche dei sacchetti delle lettiere. insomma speriamo in meglio nel proseguire.
    io continuerò a stare sempre (più) attenta al riguardo.

  2. Maria Teresa Lisi ha detto:

    Anch’io ci ho provato ma non è che mi sia andata meglio. Il pane ok nella carta, le verdure non avvolte ma in una cassetta di plastica, ricotta mozzarelle e gelati in plastica, cibo per gatti e cane qualcosa in lattina ma le crocchette nella plastica…veramente difficile farne a meno!!!

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