YA BASTA…. Adesso Basta…

Sono stata al PAC (Padiglione di Arte Contemporanea – Milano) dopo aver letto di questa mostra temporanea  di Teresa Margolles, una delle artiste che più ha trattato il tema della brutalità del narcotraffico in Messico. Lo fa con questa esposizione di opere, installazioni e video dove “esplora morti violente, l’ingiustizia sociale, l’odio di genere, la marginalità” dove “ violenza e desolazione, sebbene si riferiscano ad una situazione locale, sono prodotti di forze diffuse su scala globale” come viene citato sul libricino che accompagna la mostra.

Il titolo esatto della mostra è YA BASTA HIJOS DE PUTAS (Ora basta figli di puttana), “frase rinvenuta sul corpo di una donna a Tijuana….messaggi incisi o scritti sui cadaveri abbandonati nello spazio pubblico sono tipici dei gruppi di narcotrafficanti, che usano questa modalità come avvertimento e intimidazione nei confronti di altre bande….”

Per l’artista questa frase diventa invece un grido da innalzare contro la violenza dei narcotrafficanti, un grido contro la continua violenza sulle donne e come denuncia all’omertà e alla mafia.

Non è stato facile guardare la crudezza delle immagini e sapere che talune opere sono state realizzate utilizzando materiali, anche biologici, raccolti sui luoghi dei delitti per entrare in contatto diretto tra chi guarda e chi ha subito atti di violenza.

E’ una mostra unica, imperdibile, che colpisce e ferisce profondamente.

Lascio parlare le foto che ho scattato, non di tutto quanto esposto, mentre consiglio a tutti la visione, Entro il 20 maggio  http://www.pacmilano.it/exhibitions/teresa-margolles/

 

Karla, Hilario Reyes Gallego
Karla-Hilario Reyes Gallegos
(prostituta Transessuale trucidata e lapidata brutalmente)

 

La Gran America

La Gran America 1

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 installazione “JoYas” : nel 2007 Teresa Margolles ha commissionato ad un orafo una produzione di gioielli in oro 10K chiedendo di ispirarsi ai modelli indossati dai signori della droga. Le pietre preziose che normalmente arricchiscono questi gioielli sono state sostituite da frammenti di vetri rotti (parabrezza di auto distrutte,finestre di case, etc,,)che l’artista ha prelevato dai cadaveri giunti in obitorio a seguito di regolamento di conti….
57 Cuerpos

57 Cuerpos

l’opera “57 Cuerpos” è una istallazione lunga circa 22 metri composta da 57 pezzi di filo annodato. si tratta di fili residui dalle autopsie per ricucire corpi non identificati – ogni filo rappresenta la reliquia di un corpo senza nome
 in PM10 sono esposte  copertine di un quotidiano che testimoniano la consuetudine alla violenza della citta messicana di Ciudad Juarez con i suoi giornalieri morti ammazzati
in Papeles la tragica visione di forme astratte su fogli di carta ottenute immergendo i fogli di carta in acqua recuperata in un obitorio del Messico, ci mette subito di fronte alla situazione violenta che l’opera stessa ci trasmette.
Vaporizaciòn (1)

Vaporizaciòn

Vaporizaciòn (2)

 

Vilma (adesso basta, adesso basta, adesso basta…)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in pensieri in libertà. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...