Parrucchieri cinesi

Parrucchiere cinesePer ben due volte nell’ultimo mese sono stata nella necessità di andare in un negozio di parrucchiere, cosa per me insolita, anche perchè è mia abitudine avere il servizio a domicilio. Andare dal parrucchiere mi stufa proprio, fosse anche su appuntamento dove non si perde tempo, trovo l’ambiente sempre troppo ossequioso, un po’ col birignao, un po’ snob insomma: sensazioni puramente personali, s’intende! e poi mi danno noia anche i profumi di sciampo, balsami, lacche e prodotti vari usati in gran quantità …ma era luglio e, come ogni anno, il periodo delle mie ferie non coincide col periodo di vacanza della mia amica parrucchiera e così capita, una o due volte all’anno, di dovere per forza alzare i tacchi, uscire di casa e rivolgermi altrove.
Ecco che sono venuta a conoscenza diretta dei parrucchieri cinesi. A stimolarmi a ciò, sono state (oltre la necessità) anche un articolo di Jacopo sul suo blog e ci ha messo del suo anche Giusy “compagna di caffè “, che mi ha detto che lei va regolarmente e si trova benissimo anche per il rapporto di qualità/prezzo.  Eccomi allora, armata di voglia di testa in ordine, varcare la soglia del primo negozio di parrucchiere cinese a Pontremoli, mentre ero in vacanza.
Entro, negozio vuoto, anzi no, un uomo di circa 35-40 anni seduto su un divanetto con in mano un telefonino, su cui sta visionando un filmato in cinese, mi chiede: “cosa fale?” e io: “devo fare sciampo e piega”, “vai su…” e su (per accedere ai lavatesta c’erano 4 o 5 gradini) c’era un ragazzo di apparente età di 25 anni che mi fa accomodare, fa lo sciampo e, finito, mi invita a scendere di nuovo e mi fa sedere alla postazione per la piega.
come vuoi i capelli?” “lisci” “piastla?”(trad: piastra?) “no, phon” . Domande fatte di poche parole, risposte anche. I cinesi non danno confidenza, l’ho già provato. Forse non hanno neppure un grande vocabolario per rivolgersi a me in italiano e sanno giusto quelle quattro frasi inerenti il loro lavoro. Anche io, del resto, non ho un grande vocabolario a mia disposizione per parlare loro in cinese e, figuriamoci, non so assolutamente niente riguardo l’argomento specifico dei capelli e tagli, pieghe, capelli dritti o mossi…Perciò mi siedo e lui comincia il suo lavoro molto abilmente che, alla fine, mi lascerà completamente soddisfatta. Pago, come da tabella esposta, gli 8 Euro per la prestazione al tale che guardava il filmato sul telefonino (che si alza malvolentieri dal divano e viene alla cassa) e, con la mia ricevuta fiscale in mano, dopo circa mezz’ora dall’entrata, esco contenta dal negozio con la testa a posto.
Due giorni fa ho deciso di ripetere l’esperienza nella mia città.
Non vi sto a descrivere niente perché l’andamento sarebbe una fotocopia esatta di come si è svolto quanto vi ho raccontato sopra con le seguenti differenze:
– Il negozio non aveva gradini interni
– Il signore che mi ha ricevuto era seduto su una sedia di una postazione del negozio e non su un divano e guardava un filmato in cinese su un tablet, non sul telefonino;
– Il pagamento della prestazione è stato di 7 euro (che il signore ha preso continuando a voltarsi verso il tablet lasciato dietro di lui per non perdersi l’andamento del filmato)
Vilma ( coi capelli cinesi)

p.s. chiedo scusa a Jacopo per avergli rubato il titolo del suo articolo, ma calzava bene anche sul mio.

Questa voce è stata pubblicata in pensieri in libertà. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...