GIORNI PECHINESI

AAA welcome to Beijing

E’ passato marzo, anche aprile e, quasi, maggio. E’ passata la Pasqua, la Pasquetta e il Primomaggio ed ho finalmente pensato che fosse arrivato il momento di raccontarvi un po’ i giorni trascorsi a Pechino, e di quello che ho visto e goduto durante l’ultimo mio viaggio in Oriente fatto a cavallo tra la fine di marzo e metà aprile scorsi.

E’ stato innanzitutto un viaggio che ha portato in sè il bello di ritrovarci (genitori e figlio e figlia acquisita) e rifare “famiglia” per 17 giorni e fare le solite cose come sedersi al mattino a far colazione insieme e farsi le solite domande: “torni per pranzo? Cosa vorresti mangiare?” …cosa volete, la mamma è sempre la mamma!.
Ed è con questo motto che, armati di bagaglio da stiva di 23kg (x2) e bagaglio a mano da 8kg (X2), siamo sbarcati all’aeroporto di Pechino e infilati in due taxi (cosa volete farci, i taxi a Pechino non possono contenere tutte queste valigie e persone) e abbiamo iniziato la nostra vacanza cinese.
Diciassette giorni a Pechino, niente visite “fuori porta”, solo città; abbiamo dedicato tempo a noi, alla vita famigliare, alla visita delle bellezze pechinesi, alla vita pratica, supermercati compresi.

I nostri bagagli, come si può ben immaginare, contenevano tutta quella italianità che si traduce soprattutto nella parola CIBO: olio d’oliva (degli ulivi della nonna), origano, rosmarino e salvia dell’orto, appositamente seccati, tritati e invasettati per questa occasione. Ma anche farina per la polenta, la colomba per la pasqua imminente e che sarebbe stata dopo qualche giorno del nostro rientro a casa, e Vino naturalmente, spaziando per i vigneti di tutta l’Italia : dal Chianti, al Soave, al Primitivo o alla Barbera…e poi peperoncini sott’olio, acciughe, pesto e via di questo passo (vi ricordate la valigia con lo spago ?  https://vilmavla5555.wordpress.com/?s=la+valigia+con+lo+spago

Ma il pezzo forte nel bagaglio di quest’anno è stata: la macchina per fare la pasta! Sapete quella con la manovella a mano che tira la pasta e fa tagliatelle e spaghetti?? Si proprio quella!!!!…quasi quattro kg di bagaglio erano occupati dalla macchinetta che , accompagnata dal motto “la mamma è sempre la mamma”, ha espresso il meglio in quei giorni pechinesi, soddisfacendo palati ormai saturi di mifàn (riso) e Baozì (panini cotti al vapore e ripieni di carne o verdure) o jiaoziì (ravioli al vapore) o miantiao e mifèn (spaghetti cinesi di grano o di riso).
Tagliatelle all’uovo e gnocchi di patate hanno rallegrato italiani e cinesi alla nostra tavola di Pechino, polenta e funghi, paste al pesto e ravioli con ripieno di ricotta e spinaci o alla zucca sono andati in tavola nei vari giorni innaffiati da buon vino e allegria.
Avrete capito che mi sono data alla cucina, eh?

tagliatelle

tagliatelle

CASA tagliatelle (3)Ma non solo, dàì! C’è stata la giornata della visita al Palazzo d’estate ( Haidiàn) dell’ anno 1750 che si estende su di una superficie di 2,9 chilometri quadrati, dei quali il 75% è rappresentato dal lago Kunming che venne creato artificialmente estendendo uno stagno preesistente per farlo assomigliare al famoso lago Hanzhou. Il Palazzo, con templi, giardini, ponti e padiglioni è il luogo dove l’imperatore si trasferiva per sfuggire dalla calura estiva di Pechino.

Una giornata l’abbiamo dedicata alla visita del Tempio del Cielo (Tiantàn). Il tempio era usato per il culto officiato dall’imperatore al “Cielo” (Tian), la divinità principale della religione tradizionale cinese, il quale teneva cerimonie di sacrificio per invocare la tempestività di vento e pioggia e la pace sotto il cielo. Inoltre l’imperatore della Cina era chiamato “figlio del cielo”, (imperatori del Celeste Impero) governando in questa veste il popolo ed il paese. La costruzione del tempio iniziò nel 1420 e venne successivamente visitato da tutti gli imperatori delle dinastie Ming e Qing..

DSCN2006

Ponte della cintura di Giada

Ponte della cintura di Giada

Ponte dei 17 archi

Ponte dei 17 archi

Camminare nel Corridoio Lungo   (piu di un km di portici in legno  finemente dipinti)

Camminare nel Corridoio Lungo (piu di un km di portici in legno finemente dipinti)

Il Tempio del Cielo

Il Tempio del Cielo

C’è stata la giornata per gettare uno sguardo alla cittadella olimpica dove hanno trionfato molti nostri atleti, con il suo stadio nazionale “Nido d’uccello” e la piscina “WaterCube” ormai ridotti a castelli nel deserto, e con la previsione di diventare mega centri commerciali in un prossimo futuro. Solo dopo 6 anni si passerà quindi dagli ori olimpici alla latta delle scatolette sugli scaffali. Mi viene da piangere se penso che chilometri quadrati di terreno vengono sistematicamente cementificati per la vanità di uno Stato, e in generale degli uomini, per celebrare con dispendio di soldi e terreno un evento che, in questo caso, è durato 20 giorni. VENTI GIORNI!!! perché questa è la durata dei giochi olimpici, o sbaglio? Non posso non pensare che queste “grandi opere” hanno dato luogo agli sfratti da vecchi quartieri che si erigevano in questa zona di Pechino, molto periferica, perciò sicuramente vi è stata la eliminazione di un pezzo di vita “quasi” rurale. Stop: arrivano i giochi…e una vita passata viene cancellata per sempre. Ma tutto questo non solo a Pechino..l’Italia è una professoressa delle grandi opere e dei relativi disastri ambientali. Ovunque e comunque al mondo vi sono i simboli della Vanitas vanitatum…

Water Cube

Water Cube

Il Nido D'uccello

Il Nido D’uccello

Il viale della cittadella olimpica e il grattacielo albergo: un deserto e strutture  in disfacimento

Il viale della cittadella olimpica e il grattacielo albergo: un deserto e strutture in disfacimento

non è nebbia!

non è nebbia!

Le foto sembrano sfuocate ma è tutto merito dell’aria di Pechino di cui non vi parlerò . Dello smog, compagno quotidiano, vi ho parlato in m’inquino a Pechino e la nebbiolina che si vede per diciassette giorni mi ha dato la misura di quello che è l’aria della città e che respira nostro figlio.

si va al lavoro!

si va al lavoro!

Però vi dirò che la parte che ho più goduta in questa parentesi cinese è stata rappresentata dal tran-tran quotidiano. Mi beavo ad andare a fare la spesa al mercato e curiosare la merce sui banchi per lo più diversissima dalla nostra o comprare il grillo canterino con Jacopo, o l’organizazzione che si era messa in moto per piantargli le erbe aromatiche sul balcone, ma anche l’acquisto del pesce rosso per Huanzi per pareggiare il grillo canterino, osservare incuriosita la vita mattutina della gente che fa gli esercizi della salute o taichi o ginnastica collettiva nei parchi , inserirsi nel gruppo di quelli che si fermano a fare una cantata posando la borsa della spesa di lato seguendo con un occhio il libro di canto che si erano portati dietro e con l’altro la maestra di canto che li dirige (musica dal vivo compresa) E, ancora, i mercatini del vero artigianato cinese; mangiare le frittelle ripiene di verdura fatte al momento per strada e , sempre lungo la via, farmi fare il timbro scavato “sui due piedi” su una pietra scelta al momento e su cui ho scelto di far incidere il simbolo della pecora (simbolo dell’anno della mia nascita); andare in tintoria a portare i vestiti di Jacopo, andarli a ritirare e instaurare conoscenza con la proprietaria; fermarsi a guardare come si fa a tirare la pasta di riso a mano e ridere vedendo i pescivendoli seduti accoccolati in mezzo al pesce sul banco. Osservare la gente addormentata sul metro (una moltitudine!!!), e l’anziano medico furbetto che fa i massaggi per strada (“te li faccio che durano mezz’ora” e poi dopo 10 minuti aveva finito!!) o il barbiere (la parrucchiera per la verità) che ti taglia i capelli a chiamata; cercare di individuare tra le scritte dei manifesti o sui negozi qualche carattere cinese che conoscevo ed esultare se riuscivo a coglierne il significato; portare al nonno straccivendolo dell’angolo le bottiglie di plastica e il cartone per farli riciclare; imparare a comperare i biglietti del metrò e sapersi muovere tra le vie sotterranee della gigantesca ragnatela di linee della metropolitana….. Insomma la bellezza è stata la normalità e sentirsi incuriosita dalla vita normale e “da paesone” che non crederesti muoversi nelle piccole vie di quartiere all’ombra dei grattacieli super moderni di una città di venti milioni di abitanti.

il grillo canterino

il grillo canterino

il pesce rosso

il pesce rosso

andiamo a prendere il metrò!!!!

andiamo a prendere il metrò!!!!

L'orchestrina si prepara

L’orchestrina si prepara

si canta!

si canta!

la maestra dirige

la maestra dirige

si fa TaiChi da soli....

si fa TaiChi da soli….

....e si fa in gruppo

….e si fa in gruppo

dopo gli esercizi della salute ci si fa un massaggio collettivo

dopo gli esercizi della salute ci si fa un massaggio collettivo

cibi pronti al mercato

cibi pronti al mercato

riso

riso

bambù

bambù

volete del pesce fresco?

volete del pesce fresco?

registratore di cassa

registratore di cassa

una spuntatina?

una spuntatina?

la mamma al lavoro, la nonna cura il bimbo ...en plein air

la mamma al lavoro, la nonna cura il bimbo …en plein air

spaghetti (miàntiao)

spaghetti (miàntiao)

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E adesso , per finire, vi racconterò la giornata più curiosa in assoluto che ho vissuto durante la vacanza.
Un giorno, anzi due, abbiamo avuto necessità di andare a fare compere all’Ikea (yijia). Avevamo bisogno solo di due scaffaletti e qualche bicchiere ma, si sa, i percorsi in questo magazzino standardizzato nella sua formula a Milano come nel resto del mondo, ti fanno fare il giro di tutti i reparti anche se tu non ne hai bisogno. Marketing!!!
Lo stupore è stato quando, attraversando la zona soggiorni e camere, ci siamo trovati di fronte a quello di cui avevo già sentito parlare, ma visto coi propri occhi è tutta un’altra cosa . Di cosa sto parlando? dei cinesi, sempre loro, che nella loro cronica stanchezza (vi ho scritto più su quanta gente dorme in metrò mentre viaggia?), e che qui ,approfittando di letti e piumoni, divani e ambienti confortevoli, si sdraiano comodamente , coprendosi con tanto di coperte, lasciando il carrello della spesa di lato e il bambino nel lettino accanto, le scarpe a terra, ma anche no e se la dormono senza imbarazzo alcuno da soli o in compagnia.
Nessun inserviente o addetto di reparto osa svegliare o sloggiare il cliente ronfante a letto, o sdraiato sul divano: Uno spettacolo!
Jacopo mi ha detto che la domenica si vedono spesso famiglie che passano interi pomeriggi seduti ai tavoli di cucine e soggiorni, giocando a carte o dama, bevendo il tè dal loro immancabile thermos che si portano sempre dietro e facendo caciare come solo i cinesi sanno fare (non li battiamo neppure noi italiani!)
Sembra che Ikea, pur sapendo di questo uso dell’esposizione da parte di presunti clienti (che forse non acquisteranno mai un solo pelapatate!), tolleri questa abitudine e la sfrutti come pubblicità dei propri prodotti!

il papà dorme

il papà dorme

e il bambino gioca nel lettino

e il bambino gioca nel lettino

il riposo del guerriero

il riposo del guerriero

lui dorme, lei chatta

lui dorme, lei chatta

gli acquisti mi sfiancano

gli acquisti mi sfiancano

ronf....ronf

ronf….ronf

buon riposo!

buon riposo!

e ancora un po’ di vita e di volti della città

la signora di etnia Miao incontrata per strada

la signora di etnia Miao incontrata per strada

la bella signora Mei al mercato dell'artigianato cinese

la bella signora Mei al mercato dell’artigianato cinese

e il casco? e il seggiolino? la vera protezioni in bicicletta? : la mamma!!!

e il casco? e il seggiolino? la vera protezioni in bicicletta? : la mamma!!!

Spiedini di uova

Spiedini di uova

concerto di strumenti antichi

concerto di strumenti antichi

si gioca a dama per strada

si gioca a dama per strada

...oppure si dorme

…oppure si dorme

il lato B di una foto ricordo rubato sul ponte dei 17archi

il lato B di una foto ricordo rubato sul ponte dei 17archi

Hutong di Donxi

Hutong di Donxi

la "piadineria" cinese

la “piadineria” cinese

Vilma (in attesa della prossima volta)

P.S. ecco che mi dimenticavo di dire la cosa più importante:
amiche (amici??) che mi leggete, Jacopo è convolato felicemente a nozze qualche giorno fa e se volete leggere come , quando e perché fate visita  a http://www.abcina.it/2014/05/12/sposarsi-in-cina/ :  è il suo blog dove ve lo racconta.

marito e moglie!

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Una risposta a GIORNI PECHINESI

  1. Pingback: PECHINO il ritorno | VILMA

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